Le arance in insalata leggendo Vittorini

24 Feb

aranceE’ un frutto della stagione invernale, bella da vedere nel suo colore arancione e succosa. L’arancia è sì, un frutto, ma si può mangiare anche in insalata con olio e sale e… pane. La ricetta, povera, si trova tra le pagine di “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini. Nel romanzo dello scrittore siciliano (era nato a Siracusa 23 luglio 1908 morto a Milano il 12 febbraio 1966), iniziato nel 1936 si racconta di come si mangiano le arance in insalata: con l’olio, uno spicchio d’aglio, il sale e con il pane. Una ricetta apparentemente povera, in realtà un po’ costosa per l’epoca quando l’olio era un condimento non presente su le tavole di tute le case e chi lo utilizzava non erano certo le classi più basse, per molti siciliani di allora le arance erano l’alimento da consumare così, senza condimento, se possibile con un po’ di pane. Anche perché allora, le arance erano difficili da vendere, “nessuno le vuole” dice il giovane siciliano in “Conversazione in Sicilia”.
Oggi la ricetta delle arance in insalata è stata arricchita: arance tagliate non a spicchi, con olio, sale, pepe, basilico, aglio, olive e pomodori, si può aggiungere anche la cipolla a patto che questa sia di sapore dolce e delicato. Ma la fantasia non ha limiti e quindi si possono aggiungere pinoli e anche formaggio (parmigiano) a dadini.
Al piatto vegetariano si può abbinare anche un classico della cucina con carne: l’anatra all’arancia.
L’arancia è originaria della Cina e sembra che in Europa sia arrivata solo nel XIV secolo portata dai marinai portoghesi. Forse, però, in Europa c’era già: in Sicilia e veniva coltivata come “melarancia”.
Di lei non si butta via nulla. E’ versatile: si può mangiare a spicchi come frutta al termine del pasto, dopo averla sbucciata, oppure si può spremere. In questo caso il bicchiere di spremuta di arancia (al quale si può aggiungere un cucchiaino di zucchero) è bene consumarlo immediatamente per evitare di disperdere le vitamine che il frutto contiene. Di lei, si diceva, si può utilizzare tutto. E’ così. La buccia, infatti, può servire per preparare l’arancia candita. In questo caso la lavorazione è piuttosto lunga e laboriosa, ma il risultato è garantito.
Zoe

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