Viaggio in Toscana, Santuzza guida di San Gimignano (2)

18 Ago

guidaSantuzza faceva la guida turistica. Negli anni Sessanta, i suoi capelli corti neri e i pantaloni alla caviglia erano il suo distintivo. Sorrideva e si lasciava fotografare con le torri sullo sfondo. I complimenti dei turisti che accompagnava ogni giorno su e giù per le stretta strade di San Gimignano, si sprecavano. Due bellezze che scivolavano lungo i vicoli umidi dal caldo odore di mosto. C’era sempre quello così come il fresco vento che muoveva i capelli e i cappelli della fila dei tedeschi. “Oh bella…Sangimignano, bella Santussa…” le dicevano. “Doppia zeta…San tuz za” spiegava da brava maestrina. Ci teneva a quel nome da Cavalleria rusticana. “Qui a San Gimignano – raccontava al gruppo di turisti – ci sono molte persone che portano nome di opere come il mio Santuzza e poi Norma, Tosca perché è la città delle opere liriche…”. D’estate la piazza del Duomo diventa un teatro all’aperto. Con un po’ di pazienza, nel caldo luglio del passato, me ne stavo a sedere sulle scalette e guardavo i preparativi della messa in scena. Ora in mano una delle guide di Santuzza che accompagnava i turisti nella sua San Gimignano, nella mia San Gimignano.
Zoe

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